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prevalentemente in ambito informatico ed amministrativo.

Addetto alla logistica e magazzino con SAP Popular

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OBIETTIVI DEL CORSO

Il corso ha la finalità di formare la figura professionale dell'Addetto alla Logistica e al magazzino. Alla fine del corso il discente sarà in grado di stoccare e movimentare le merci in magazzino sulla base del flusso previsto ed effettivo di ordini, di provvedere all'imballaggio, alla spedizione, alla consegna delle merci e alla registrazione dei relativi dati informativi. Inoltre dovrà operare e controllare il proprio lavoro con un discreto livello di autonomia ed in conformità con i processi codificati. L'Addetto alla logistica e al magazzino può inserirsi all'interno di un'organizzazione commerciale o industriale di qualsiasi settore economico e dimensione, poiché ha conoscenza di base anche sul sistema SAP MM (logistic)

IL CORSO PREVEDE LA GESTIONE DEL MAGAZZINO CON IL GESTIONALE SAP E L'ABILITAZIONE ALL'UTILIZZO DEL CARRELLO ELEVATORE
 
AGLI ADDETTI VERRA' RILASCIATA LA PATENTE PER LA GUIDA DEI MULETTI
 
ARGOMENTI
 
MODULO OBBLIGATORIO SICUREZZA GENERALE    
Sicurezza generale sui luoghi di lavoro ai sensi dell'art. 37 comma 2 decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81 - Art. 4 Accordo Stato Regioni del 21 dicembre 2011
 
MODULO OBBLIGATORIO DIRITTI E DOVERI
Diritti e doveri dei lavoratori temporanei
 
FONDAMENTI DI LOGISTICA 
L’evoluzione della logistica; Il processo logistico e il vantaggio competitivo; Il vocabolario di base in logistica; La supply chain: le principali aree funzionali della gestione della logistica; La misurazione delle prestazione e dei costi; La gestione efficiente delle operazioni di magazzino; l’analisi delle scorte.
 
GESTIONE DEL MAGAZZINO  
Il concetto di magazzino; Le diverse tipologie di magazzino, le aree e la scelta del layout. La gestione del magazzino: Riconoscere le diverse classi merceologiche; Riconoscere il flusso logistico delle merci e prodotti in ingresso e in uscita; Classificare le merci in base alla loro natura e destinazione (materie prime, semilavorati, merci, prodotti food/no-food); Le procedure di gestione del magazzino; Identificare mezzi di movimentazione merci e relativi dispositivi di sicurezza; Utilizzare attrezzature e macchinari per i quali non è richiesta specifica abilitazione per la movimentazione dei carichi; Impianti di stoccaggio e di prelievo automatici; pallet, contenitori e cassette.
 
MOVIMENTAZIONE DELLE MERCI    
La gestione dei flussi (materie prime, semilavorati, merci, prodotti finiti) in entrata e allo stoccaggio: Procedure di ricevimento; Verificare la corrispondenza tra ordine, documenti di trasporto e bolle interne; Individuare spazi e modalità di stoccaggio delle merci nel magazzino; Valutare la funzionalità delle strutture di stoccaggio e lo stato delle merci immagazzinate; Predisporre quantità di merci/prodotti stoccati in funzione della produzione e/o commercializzazione. La gestione dei flussi (materie prime, semilavorati, merci, prodotti finiti) in uscita: Procedure di spedizione; Verificare caratteristiche, quantità e stato dei vari tipi di imballaggio; Operare in coerenza con i piani giornalieri di movimentazione delle merci/prodotti; Controllare la documentazione per la movimentazione
 
GLI STRUMENTI INFORMATICI         
L’Identificazione automatica e la trasmissione delle informazioni: dal bar-code all’RFID; I software di gestione operativa (WMS); Approfondire sistemi informatici formule di testo, fogli di lavoro Excel (nello specifico database, tabelle/grafici pivot, filtri e ordinamenti automatici, cerca.verticale, altre formule) su casi realistici per la valorizzazione del magazzino. Tecniche di gestione di un foglio di lavoro excel per: locazioni e posti pallet, liste di prelievo, analisi per categorizzazione e raggruppo, movimenti di carico/scarico; Metodologie didattiche: lezione frontale, esercitazione pratica, learning by doing, studi di casi
 
PROCEDURE CONTABILI E AMMINISTRATIVE LEGATE AL CICLO LOGISTICO          
Gestione della contabilità di magazzino. L’inventario; Regole per la codifica dei materiali, la distinta base, movimentazione, valorizzazione e l’inventario di magazzino; Regole di analisi dei costi e dei ricavi; Modalità di rilevazione della movimentazione delle scorte; Fatturazione: soggetti obbligati all'emissione della fattura, elementi essenziali nella fattura immediata e accompagnatoria; redazione pratica di fatture (con spese rimborsabili, documentate e non documentate, imballaggi, ecc...); Regole per la compilazione dei DDT. I contratti in ambito logistico: definizione e classificazione; Elementi di un contratto e processo di redazione; Modalità di revoca e risoluzione di un contratto; Tipologie di contratti in ambito logistico.
 
CONDUZIONE DI CARRELLI INDUSTRIALI SEMOVENTI AZIENDALI  
"Ai sensi dell’Accordo Stato Regioni del 22/02/2012. Parte giuridica: Cenni di normativa generale in materia di igiene e sicurezza del lavoro con particolare riferimento alle disposizioni di legge in materia di uso delle attrezzature di lavoro; Responsabilità dell’operatore. Parte tecnica: Tipologie e caratteristiche dei vari tipi di veicoli per il trasporto interne: dai transpallet manuali ai carrelli elevatori frontali a contrappeso. Principali rischi connessi all’impiego di carrelli semoventi: caduta del carico, rovesciamento, ribaltamento, urti delle persone con il carico o con elementi mobili del carrello, rischi legati all’ambiente (ostacoli, linee elettriche, ecc.), rischi legati all’uso delle diverse forme di energia (elettrica, idraulica, ecc.). Nozioni elementari di fisica: nozioni di base per la valutazione dei carichi movimentati, condizioni di equilibrio di un corpo. Stabilità (concetto del baricentro del carico e della leva di primo grado). Linee di ribaltamento. Stabilità statica e dinamica e influenza dovuta alla mobilità del carrello e dell’ambiente di lavoro (forze centrifughe e d’inerzia). Portata del carrello elevatore.Tecnologia dei carrelli semoventi: terminologia, caratteristiche generali e principali componenti. Meccanismi, loro caratteristiche, loro funzione e principi di funzionamento. Componenti principali: forche e/o organi di presa (attrezzature supplementari, ecc.). Montanti di sollevamento (simplex - duplex - triplex - quadruplex ecc., ad alzata libera e non). Posto di guida con descrizione del sedile, degli organi di comando (leve, pedali, piantone sterzo e volante, freno di stazionamento, interruttore generale a chiave, interruttore d’emergenza), dei dispositivi di segnalazione (clacson, beep di retromarcia, segnalatori luminosi, fari di lavoro, ecc.) e controllo (strumenti e spie di funzionamento). Freni (freno di stazionamento e di servizio). Ruote e tipologie di gommature: differenze per i vari tipi di utilizzo, ruote sterzanti e motrici. Fonti di energia (batterie di accumulatori o motori endotermici). Contrappeso. Sistemi di ricarica batterie: raddrizzatori e sicurezze circa le modalità di utilizzo anche in relazione all’ambiente. Dispositivi di comando e di sicurezza: identificazione dei dispositivi di comando e loro funzionamento, identificazione dei dispositivi di sicurezza e loro funzione. Sistemi di protezione attiva e passiva. Le condizioni di equilibrio: fattori ed elementi che influenzano la stabilità. Portate (nominale/effettiva).
Illustrazione e lettura delle targhette, tabelle o diagrammi di portata nominale ed effettiva. Influenza delle condizioni di utilizzo sulle caratteristiche nominali di portata. Gli ausili alla conduzione (indicatori di carico e altri indicatori, ecc.). Controlli e manutenzioni: verifiche giornaliere e periodiche (stato generale e prove, montanti, attrezzature, posto di guida, freni, ruote e sterzo, batteria o motore, dispositivi di sicurezza). Illustrazione dell’importanza di un corretto utilizzo dei manuali di uso e manutenzione a corredo del carrello. Modalità di utilizzo in sicurezza dei carrelli semoventi: procedure di movimentazione. Segnaletica di sicurezza nei luoghi di lavoro. Procedure di sicurezza durante la movimentazione e lo stazionamento del mezzo. Viabilità: ostacoli, percorsi pedonali, incroci, strettoie, portoni, varchi, pendenze, ecc.. Lavori in condizioni particolari ovvero all’esterno, su terreni scivolosi e su pendenze e con scarsa visibilità. Nozioni di guida. Norme sulla circolazione, movimentazione dei carichi, stoccaggio, ecc.. Nozioni sui possibili rischi per la salute e la sicurezza collegati alla guida del carrello ed in particolare ai rischi riferibili: all’ambiente di lavoro, al rapporto uomo/macchina, allo stato di salute del guidatore. Nozioni sulle modalità tecniche, organizzative e comportamentali e di protezione personale idonee a prevenire i rischi. Parte Pratica: Illustrazione, seguendo le istruzioni di uso del carrello, dei vari componenti e delle sicurezze. Manutenzione e verifiche giornaliere e periodiche di legge e secondo quanto indicato nelle istruzioni di uso del carrello. Guida del carrello su percorso di prova per evidenziare le corrette manovre a vuoto e a carico (corretta posizione sul carrello, presa del carico, trasporto nelle varie situazioni, sosta del carrello, ecc.). 
 
ORGANIZZARE IL LAVORO E COMUNICARE NEI DIVERSI CONTESTI 
Organizzazione del lavoro: Task Management, One Best Way, suddivisione delle mansioni, il concetto del problem solving, l’insight, la fissità funzionale. La comunicazione: differenze tra comunicare e informare; la comunicazione verbale; l’importanza del tono di voce in base al contesto; la comunicazione scritta.
 
 "Il corso è finanziato dal fondo formatemp e promosso da principale agenzia per il lavoro"
 
 
  • Durata

    240 ore

  • Data di partenza

  • Data di fine

    18/05/2019
  • Sede di svolgimento

    • Torino - Corso Galileo Ferraris 2
  • Orario

    dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 14.00 alle 18.00
  • Attestato

    frequenza, patente per guida Muletti
  • Costi

    gratuito
  • Tags

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